Come un respiro recensione
Maratona di Libri

“Come un respiro” un libro di Ferzan Özpetek

Uno dei libri che ho letto lo scorso mese (se vi siete persi l’articolo in cui parlo delle mie letture di Agosto lo trovate QUI) e che ha maggiormente attirato la vostra attenzione, è stato senza dubbio “Come un respiro” di Ferzan Özpetek.

Oggi quindi ve ne parlo un po’ più nel dettaglio!
Buona lettura 🙂

L’autore
Come un respiro recensione

Ferzan Özpetek è un regista, sceneggiatore e scrittore turco naturalizzato italiano.
Conosciuto al grande pubblico come regista de “Le fate ignoranti”, “Allacciate le cinture”, “Mine vaganti”, “Napoli velata” – solo per citare alcune delle sue opere più importanti, ha anche scritto 3 libri.
L’ultimo in ordine di uscita è “Come un respiro” e Özpetek ha già parlato della possibilità di farlo diventare un film.

Trama

È una domenica mattina di fine giugno e come sempre Sergio e Giovanna hanno organizzato un pranzo con due coppie di amici, nel loro appartamento a Testaccio.
Mentre finiscono gli ultimi preparativi, un’anziana sconosciuta si presenta alla loro porta e chiede di poter vedere la casa, dove un tempo ha abitato.
Si chiama Elsa Corti, è un po’ smarrita e nella sua borsa conserva un fascio di vecchie lettere sigillate indirizzate alla sorella.
E che, fra aneddoti di una vita avventurosa tra le strade di Istanbul e confidenze piene di nostalgia, custodiscono un terribile segreto.
Riaffiora così un passato inconfessabile, capace di incrinare anche l’esistenza apparentemente tranquilla e quasi monotona di Sergio e Giovanna e dei loro amici, segnandoli per sempre.

Cosa ne penso

Con il libro “Come un respiro” ho conosciuto per la prima volta Özpetek come scrittore.
Devo dire che ne ero molto incuriosita ma – ahimè – non ne sono rimasta pienamente soddisfatta.
Partendo dagli aspetti che mi sono piaciuti cito sicuramente la scrittura dell’autore: scorrevole, molto attenta ai dettagli e capace di far comprendere più a fondo i personaggi descritti, le loro emozioni, le loro insicurezze.
Molto interessante poi il costante dualismo tra le due sorelle, la doppia faccia di una verità, la struttura epistolare che si alterna al racconto presente, le immagini di una Istanbul alla fine degli anni Sessanta ed una Roma ai nostri giorni.

Per quanto riguarda la storia in sé invece, l’ho personalmente trovata coinvolgente ma poi, purtroppo, ad un certo punto è scivolata in un’atmosfera prevedibile e abbastanza surreale.

Come un respiro

Sul finale (che ovviamente non vi svelerò, tranquilli), Özpetk cerca di stupire il lettore con un grande colpo di scena come nei film, ma a mio parere non è riuscito a fare centro poiché troppo articolato e con davvero tante interpretazioni.
Infine, quello che per me ha rappresentato il grande no, ruota attorno ad una tematica già ricorrente in altre sue opere e legata alla vita personale ed intima dell’autore.
Ai fini della specifica storia raccontata in “Come un respiro”, ho trovato questo aspetto forzato e fuori contesto.

Come un respiro recensione

Conclusione

Avete già letto il libro “Come un respiro” o è nella vostra wishlist?
Vi siete ritrovati con le mie impressioni o invece avete delle opinioni completamente diverse?
Io non demordo però ed ho deciso infatti di cimentarmi quanto prima anche negli altri libri di Özpetek!
Se volete leggere un estratto di questo libro e acquistarlo in un secondo momento, vi lascio il mio link affiliato Amazon (vi basterà cliccare sopra la copertina).


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Take care 🙂

 

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